Anna Kariênina

“Toda a diversidade, todo o encanto, toda a beleza da vida é feita de sombra e de luz”, escreve Liev Tolstói no romance que Fiódor Dostoiévski definiu como “impecável”. Publicado originalmente em forma de fascículos entre 1875 e 1877, antes de finalmente ganhar corpo de livro em 1877, Anna Kariênina continua a causar espanto.

808 pages

Langue : português

Publié par Companhia das Letras.

Déplier
Sujets
  • paixão
  • política

Critiques

a publié une critique de Anna Karenina par Лев Толстой (A Margellos world republic of letters book)

This is not a love story

Anna Karenina falls in love with Count Vronsky.

Considered one of the great novels, after reading ‘Anna Karenina’ I’m not sure why. This is my first Tolstoy and while I enjoyed a couple of Dostoyevsky novels ages ago, I’m unsure whether I simply don’t care for Tolstoy or have meanwhile soured on Russian classics in general.

Though the prose might be sublime in the original, I read the Maude translation and found it fair to middling. It was bloodless and dispassionate, with a lot of telling and little showing. Nothing really seems to happen or matter, even though there are deaths and births and scandals.

There are many characters with many names, and because no-one is particularly interesting, they tended to blend together. Once nicknames were added to the mix, I really struggled at times. Add in the excessive amounts of philosophising on religion, politics, peasantry, and …

Da dove cominciare?
È un testo talmente vasto che ci si perde. E con questo ho detto contemporaneamente il più grande pregio e il più grande difetto.
Ho amato il Tolstoj dei racconti, di Resurrezione, della Sonata a Kreutzer, e invece questo grande romanzo, per cui è meritatamente famoso, mi ha lasciato perplessa.
La colpa non è della lettrice (ho ascoltato l'audiolibro letto molto bene da Anna Bonaiuto, mi piace la lettura partecipata piuttosto che quella distaccata professionale) quindi immagino sia proprio il testo, o un momento mio di insofferenza...
Impossibile dire che non sia meritevole. È un affresco gigantesco e contemporaneamente minuzioso della società russa dell'Ottocento. L'autore ha una capacità di introspezione psicologica talmente profonda che i suoi flussi di coscienza restituiscono persone e pensieri veri, talmente reali che quasi li tocchi, che vedi la persona in carne e ossa davanti ai tuoi occhi, con i difetti di ragionamento …